Dati che circolano

Equipe RIS

Il Radiology Information System: gestione del workflow radiologico, worklist modality, refertazione, integrazione con ADT e PACS

Grafica di Connect Voices #1 con Giancarlo Stoppani e la sua citazione in inglese
Perché serve alla vostra struttura

Meno integrazioni da mantenere, più dati utilizzabili

Un hub, non venti connessioni

Ogni sistema parla con l’hub: aggiungere un applicativo non moltiplica il lavoro.

Nessuna doppia digitazione

Il dato nasce una volta e si ritrova dove serve, già nel contesto giusto.

Tracciabilità degli scambi

Ogni messaggio è registrato: si sa cosa è passato, quando e da dove.

Dati pronti per l’analisi

Informazioni normalizzate e confrontabili, non estratti da riconciliare.

Funzionalità

Cosa contiene il modulo

Motore di integrazione
Trasformazione e instradamento dei messaggi tra i sistemi.
Laboratorio e imaging
Ordini e risultati con laboratorio, RIS e PACS.
Repository documentale
Documenti clinici indicizzati e recuperabili per assistito.
Dispositivi di reparto
Monitor, pompe e strumenti collegati alla cartella.
Sicurezza degli scambi
Autenticazione dei sistemi, cifratura e log immutabili.
Monitoraggio dei flussi
Code, errori e ritardi visibili prima che diventino un problema.
In profondità

Interoperabilità: che cosa significa in pratica

L’interoperabilità non è una funzione da aggiungere a fine progetto: è il modo in cui i sistemi di una struttura si scambiano dati clinici e amministrativi senza perderne il significato lungo la strada.

Prima gli standard, poi i prodotti

Lo scambio si regge su standard riconosciuti — HL7 FHIR, DICOM, IHE — verso RIS/PACS, laboratorio, ADT e anagrafe assistiti. Parlare la stessa lingua conta più del singolo software installato: è ciò che rende sostituibile un componente senza rifare tutto il resto, e che tiene aperta la porta a quello che arriverà dopo.

Semantica, non solo trasporto

Far arrivare un messaggio è la parte facile. Il valore sta nel far sì che un dato significhi la stessa cosa nei due sistemi: codifiche condivise, identificativi univoci del paziente, versioni dei documenti gestite. Altrimenti si scambiano stringhe e non informazioni cliniche.

A che cosa serve, in concreto

A non chiedere due volte la stessa informazione e a costruire adempimenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico su dati già corretti alla fonte.

Standard aperti

HL7, FHIR e DICOM come lingua comune

L’hub adotta gli standard internazionali di scambio clinico: le integrazioni non dipendono da formati proprietari.

HL7 v2 / FHIR
Messaggi e risorse cliniche
DICOM
Immagini e referti strutturati
EHDS-ready
European Health Data Space
Evidenze, non slogan

Fonti & esperienza diretta

Ogni numero è accompagnato dal suo perimetro di osservazione. Nessun dato senza contesto.

Perimetro di osservazione
Perimetro 4 strutture · 38 sistemi collegati
Periodo gen 2024 – dic 2025 (24 mesi)
Volume ~ 12 milioni di messaggi all’anno
Esperienza diretta

Tempo medio di attivazione di un nuovo flusso ridotto da settimane a giorni, sul perimetro indicato.

Dato interno Connect Equipe · validazione con i responsabili dei sistemi informativi
Standard

Scambi basati su HL7 v2, FHIR e DICOM, senza formati proprietari.

HL7 International · DICOM Standard
Normativa

Trattamento dei dati conforme a GDPR (Reg. UE 2016/679) e predisposto per EHDS.

Reg. UE 2016/679 · Proposta EHDS
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